RI-ORIENTARCI | Mindful Movement
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RI-ORIENTARCI

RI-ORIENTARCI

Il tempo è sempre più bello e il mio giardino è sempre più verde e rigoglioso e la libertà di movimento si amplia.💃😀💓

Difronte a questa positività e possibilità sento dentro una reticenza e strana malinconia.

Condividendo il mio sentire con altre persone ho scoperto di non essere l’unica ad avere reazioni emotive e fisiche inaspettate.

In questo momento di ennesimo cambiamento e progressivo ritorno ad una vita sociale è possibile (e anche normale) trovarci davanti a emozioni e sensazioni che non immaginiamo o vogliamo…o magari avere una risposta di immobilità o ‘freeze’.

Tutto questo fa parte di una risposta normale del sistema nervoso che deve riassestarsi di nuovo e adattarsi ad una vita più movimentata e socievole dopo un lungo periodo di isolamento in cui le nostre ‘antenne’ si sono sensibilizzate verso la sicurezza e in qualche modo verso la chiusura.

Nel percorso di EMBODIED RESILIENCE, impariamo come dialogare con il nostro corpo e sistema nervoso per poter ri-orientare la sicurezza dentro e attorno a noi. Soprattutto se abbiamo una storia di trauma alle spalle, o conviviamo con il dolore cronico, è possibile che il nostro sistema nervoso sia già più attivato e possiamo sentirci vulnerabili, ansiosi e anche auto-giudicanti.

La nostra voce critica interna potrebbe chiederci come mai questo disagio proprio ora quando le cose vanno per il meglio…

Quindi oggi condivido con voi qualche idea su come ri-orientarci alla sicurezza nel momento presente per sentirci più a nostro agio e al sicuro, ‘reclutando’ uno dei nostri riflessi istintivi (che condividiamo con quasi tutti gli altri animali nel mondo).

Si chiama ‘riflesso dell’orientamento‘ ed è un processo che viene attivato quando entriamo in relazione con l’ambiente circostante attraverso i nostri sensi per rilevare il livello di sicurezza o pericolo.

L’ipervigilanza è una delle prime risposte naturali agli stimoli nuovi nell’ambiente (…ecco il motivo dell’ipervigilanza che potremmo sentire in questo momento!) e i muscoli principali che vengono coinvolti nell’orientamento si trovano nella zona cervicale e facciale, inclusi la muscolatura oculare ed auricolare.

Se rileviamo una minaccia, viene innescata la risposta allo stress che fa partire la cascata chimica ed ormonale che ci prepara alla risposta di fuga, lotta, congelamento o adulazione (‘fawn’), quindi un aumento di cortisolo in circolazione con accumulo di tensione muscolare del collo, nel viso e attorno agli occhi, insieme al rallentamento dei processi di digestione o rigenerazione che sono messi ‘in pausa’ finché non passa il pericolo.😲🥴🏃‍♀️🏃

Come facciamo a disinnescare l’ipervigilanza?

Un semplice e accessibile spunto per interrompere è allargare o diffondere lo sguardo, magari ruotando il collo a sinistra e poi a destra. Distogliamo lo sguardo 👁👁👀portandolo verso l’orizzonte e rilassiamo la zona oculare così da ampliarlo e lasciare arrivare informazioni dalle zone periferiche, con un’apertura a 360º. Questo semplice gesto aiuterà a mandare messaggi rassicuranti al sistema nervoso che ha monitorato l’ambiente e valuta che non è necessario fissarci su nessun pericolo.

Possiamo quindi diminuire la risposta allo stress e rimanere su un livello di allerta molto più basso dando spazio al riposo e alla possibilità di sentirci più capaci di gestire le novità con resilienza.

È un’azione che richiede pochissimo tempo a costo zero che possiamo fare in qualsiasi momento della giornata.

Insieme al messaggio rassicurante che arriverà al sistema nervoso, 😍muovere il collo e ‘ammorbidire’ lo sguardo ci aiuterà a dare una meritata pausa agli occhi, aumentando il cerchio virtuoso di abbassamento di tensione nelle nostre zone ‘orientanti’. Più riusciamo ad orientarci al momento presente, più il nostro livello di allerta si abbasserà.

Se vuoi provarlo con me adesso, prova a togliere lo sguardo dal tuo PC/schermo e portarlo verso qualcosa di lontano…se hai una finestra nel tuo spazio, guarda fuori all’orizzonte oppure trova un punto più lontano nella tua stanza e lascia ‘ammorbidire’ lo sguardo mentre giri la testa anche con un micromovimento a destra e sinistra e se vuoi, anche su e giù (oppure fai un movimento circolare fluido con il collo).

Puoi alternare i momenti in cui fai una pausa e chiudere gli occhi del tutto rilevando le tensioni del viso, capo, tempie e provando ad rilasciarle dove ti e’ possibile a momenti in cui spostiamo lo sguardo lontano ampliandolo…i tuoi occhi e tutto il tuo sistema nervoso ti ringrazieranno!👁👁🧠🤝👏

Se riesci a fare questi gesti ‘orientanti’ più volte nella tua giornata, nota poi come stai a livello emotivo ed energetico, se vuoi anche scrivendolo in un diario o nella tua agenda

Fammi sapere come ti trovi!

Con l’augurio di riposare e abbassare il livello di allerta e far riposare anche gli occhi,👁👁

Hilary

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